Il microonde

Il mio rapporto con il forno a microonde risale a oltre 20 anni fa quando, trasferiti nel borgo, ci siamo stabiliti in un appartamento in affitto dove non c’era spazio per un forno tradizionale.

Così abbiamo optato per un microonde, con grill e funzione crisp, da 27 litri.

Negli anni ho imparato ad usarlo in modo soddisfacente ed ora mi è diventato indispensabile non solo per scaldare, ma soprattutto per cucinare. Talvolta i miei commensali si stupiscono del risultato, per questo ho deciso di condividere la mia esperienza con chi vuole provare a cucinare al microonde.

Sul microonde molti sono i pareri contrari:  il dibattito su questo tipo di cottura è ampissimo e le opinioni pro e contro sono ampiamente documentate. Io ho letto, ho provato e sono a favore.

La cottura al microonde, oltre ad essere più veloce (ma neanche sempre, a dire il vero) ha alcuni altri vantaggi. Alcuni esempi: i cibi cuociono al naturale e non vengono dispersi i nutrienti nel liquido di cottura, le verdure vengono più saporite, le creme e i risotti si girano solo un paio di volte e i contenitori in cui si cucina sono più semplici da pulire.

La storia del microonde e il suo funzionamento sono ben spiegati da Dario Bressanini che, nel tempo, ha anche condotto diversi esperimenti di cottura che vi suggerisco di leggere perché servono a capire bene poi come usare il microonde.

Ecco sintetizzati alcuni suggerimenti, frutto della mia esperienza:

  • le verdure e le carni devono essere per lo più tagliate a pezzi delle stesse dimensioni
  • le potenze devono essere scelte in base a cosa si scalda/cucina. Indicativamente:
    • 90W: ammorbidire (il gelato, il burro, …)
    • 160W: scongelare, sciogliere la cioccolata
    •  350W: scaldare velocemente i cibi
    •  500W: cuocere delicatamente
    •  650W: cuocere. è anche la potenza abbinata alla funzione crisp
    •  750W: cuocere velocemente (ad esempio la verdura)
    •  da 850W (potenza che non uso mai) a 1000W: riscaldare velocemente liquidi.
    Attenzione ai tempi: soprattutto se usi una potenza alta, procedi con cautela, ad esempio incrementando poco per volta il tempo fino a quando otterrai la temperatura che fa per te. Indicativamente, io scaldo una tazzina di caffè per 20 sec. oppure un bicchiere di the per 30/40 sec. a 1000 W; sciolgo 100 gr. di cioccolata per 10 min a 160 W; cuocio una pentola di verdura (ca. 1 Kg) per 20 min. a 750 W ….
  • i tempi di cottura variano a seconda del tipo di cibo da cuocere, della presenza o meno del piatto rotante e dalla capacità e forma del microonde. In altre parole, non è detto che i tempi di cottura indicati per una certa quantità e per un certo microonde vadano bene per quantità e microonde diversi. Purtroppo questo è un particolare che rende difficile fornire ricette e indicazioni standard. Il suggerimento, pertanto è provare, partendo dalle ricette fornite e poi adattare i tempi di cottura in base al proprio microonde
  • scegli per lo più contenitori rotondi e aziona sempre il piatto rotante (in questo modo il cibo verrà irradiato in modo uniforme)
  • non usare contenitori chiusi ermeticamente: durante la cottura si produce molto vapore che deve poter uscire liberamente. Ottima la pellicola per microonde che, essendo elastica, permette che la pressione esercitata dalla produzione di vapore la deformi senza scoppiare. Se la usi, però, attenzione quando scopri il contenitore perché il vapore che uscirà sarà incandescente e rischi di bruciarti facilmente
  • i contenitori adatti alle microonde sono quelli in vetro, in pirex, in silicone e in plastica. Sconsiglio la carta, se non in alcuni casi, perché alle alte temperature si potrebbe bruciare. Ormai tali materiali sono molto diffusi ma è bene, all’acquisto, controllare sempre che siano adatti al microonde

Questa la sintesi della mie esperienza ventennale. Che altro dirti? Prova, dai, e poi raccontami: i commenti sono aperti! 🙂

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