Pane arabo “cassandra style”

Ci sono profumi che hanno un potere magico su di me, e sapori che mi fanno tornare indietro nel tempo.

Il profumo e il gusto del pane appena sfornato è uno di questi.

Non sempre però ho il pane fresco al momento giusto, allora ecco una soluzione per avere il pane sempre caldo in tavola: preparare il pane arabo o pita.

È un pane molto simile alla piadina romagnola, soprattutto per forma e cottura, ma diverso per consistenza e sapore.

La sua caratteristica è che gonfia in cottura (qui un video che ben illustra il processo di cottura) e rimane molto elastico, adatto, ad esempio, per preparare panini arrotolati. Noi lo mangiamo spesso insieme alle verdure o alle zuppe dense.

Io lo preparo con il lievito madre, ma, volendo, puoi usare anche il lievito di birra.

Ingredienti:

farina 200 gr circa (del tipo preferito)
acqua tiepida 140 gr
lievitomadre 100 gr
malto 1/3 di cucchiaino (del tipo liquido)
sale una presa

Procedimento:

in una ciotola sciogli il lievito con l’acqua tiepida.

Aggiungi il malto e farlo sciogliere.

Aggiungi in un colpo solo la farina e poi il sale.

Mescola impastando fino a formare un panetto morbido. Se serve unisci ancora un poco di farina (ma solo per non fare appiccicare la palla, che dovrà avere una consistenza piuttosto morbida).

Lascia lievitare in un luogo a temperatura costante, coprendo il recipiente con un panno umido. I tempi di lievitazione sono variabili: 1-3 ore. Dipende dal tempo che hai, dalla temperatura esterna, dalla potenza del lievito. Non deve lievitare al massimo, perché quando cuoce dovrà avere ancora una certa “spinta” per poter formare le bolle.

Al momento di cuocere, metti sul fuoco la piastra (o una padella antiaderente) facendola scaldare molto, poi abbassa la fiamma, dividi l’impasto in palline (con queste dosi io ne faccio 5 di circa 24 cm di diametro) e tirale a sfoglia sottile.

Fai cuocere da entrambi i lati e servi caldo.

Note:

  • in genere preparo questo pane con un lievito non molto maturo, in modo che non sia ancora collassato
  • minore la quantità di tempo per la lievitazione, maggiore è la quantità di lievito che uso. A volte mi dimentico di prepararlo prima, così lo impasto poco prima di cucinarlo. In questo caso uso pari peso di lievito madre e farina
  • le sfoglie le tiro con il matterello e devono essere sottili se no non gonfiano bene
  • ho provato a farlo anche con la farina rimacinata: ottimo, anche se rimane meno morbido
  • se vuoi puoi anche aggiungere un poco di strutto, oppure olio

Questa ricetta è stata usata anche da altri ed è stata battezzata cassandra style da @pdoll, a cui devo una cena per aver provato e apprezzato la ricetta ed è stata pubblicata anni fa sul mio vecchio blog prospettivaz. Al tempo in rete usavo il nickname cassandra ;D

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